FORUM ForumFree.net ForumCommunity.net
ForumFree.net

Reply
«Nessuna giustizia per le vittime., A Genova Costituzione sospesa per la seconda volta.
geohammer
view post Posted on 15/11/2008, 18:14Quote

Utente cancellato






Inviamo il comunicato stampa lanciato ieri sera da Genova, subito dopo
la lettura della sentenza del processo Diaz e l'iniziativa del 10
dicembre.

Comunicato stampa di Vittorio Agnoletto

«Nessuna giustizia per le vittime.

A Genova Costituzione sospesa per la seconda volta.

Condannati solo I più bassi in grado»


Genova, 13 novembre 2008 - «D'ora in poi i dirigenti di polizia che lasciano
che i loro uomini spacchino la testa e la schiena a chi dorme
tranquillamente hanno la certezza dell'impunità e la garanzia di una grande
carriera.

Ci sono le vittime, c'è una verità che più nessuno mette in discussione,
quella notte vi fu una vera e propria mattanza cilena, ma non vi sono
colpevoli: la patria del diritto, di Beccaria, diventa la patria
dell'impunità.

Da oggi in poi la sentenza stabilisce la totale impunità per le forze
dell'ordine.

I magistrati non hanno avuto il coraggio di rivendicare la loro autonomia
dalla linea del governo: l'Avvocatura dello Stato, infatti, anzichè chiedere
giustizia per le vittime, aveva chiesto l'assoluzione per tutti gli
imputati.

Dopo la sentenza di questa sera e la totale assenza di scuse da parte dello
Stato verso le vittime, la Diaz diventa una macchia indelebile nel nostro
futuro.

Vittorio Agnoletto, ex portavoce del Genoa Social Forum
-----

Dopo la vergognosa sentenza assolutoria per il massacro della Diaz, in
occasione della giornata mondiale per i diritti umani,

Prove tecniche di colpo di Stato
Presentazione del nuovo film sul G8 di Enrico Deaglio, Mario Portanova
e Beppe Cremagnani.

A seguire dibattito con gli autori, Vittorio Agnoletto, Haidi Guliani,
Lorenzo Guadagnucci.
Presenta Antonio Lareno.

Milano, mercoledì 10 dicembre, ore 20.30
Camera del Lavoro, Corso di Porta Vittoria 43

Organizzano
Associazione Culturale Punto Rosso e Lavoro Società - Area
programmatica Cgil Milano.

Info: 02875045 - info@puntorosso.it - www.puntorosso.it

***

Ecco una breve presentazione del lavoro, l'inchiesta filmata più
documentata sui fatti di Genova e sulle sue ripercussioni nella
politica attuale.Per spiegare la catena di comando che guidò
l'irruzione alla scuola Diaz, i pubblici ministeri Francesco Albini
Cardona e Enrico Zucca hanno fatto riferimento a una sentenza con cui
la Cassazione ha condannato ufficiali nazisti e alcuni soldati
responsabili dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzena.
Massimo D'Alema definì l'irruzione alla Diaz un episodio da "notte
cilena", mentre Michelangelo Fournier, uno dei capisquadra che
parteciparono all'azione, usò le parole "macelleria messicana". Di
fatto 92 giovani provenienti da ogni angolo del mondo furono
massacrati senza pietà e senza nessun motivo e questo atto scatenò
l'indignazione dell'opinione pubblica mondiale e le proteste delle
cancellerie di tutta Europa.
L'assalto alla Diaz è solo uno degli episodi di violenza poliziesca
accaduti nei giorni del G8 e delle proteste del Social Forum. Durante
un'intervista in esclusiva per il documentario, Fausto Bertinotti
sostiene che in quei giorni la democrazia fu sospesa. La magistratura,
che ha tentato di far luce su quanto accadde in quelle giornate, si è
trovata di fronte a un muro di omertà e depistaggi da parte delle
forze dell'ordine e degli esponenti politici, "degni", come disse
durante la requisitoria il pm Zucca, "di un vero e proprio sistema
mafioso". Chi concepì e comandò gli attacchi ai manifestanti? Solo i
vertici della polizia o anche gli uomini di governo presenti in quei
giorni a Genova ebbero un ruolo di primo piano nella catena di comando?
Secondo molti studiosi e osservatori politici, in occasione del G8
venne messo a punto e sperimentato un sistema di controllo e
repressione dell'opposizione politica e sociale. Sette anni dopo
questo modo di agire viene riproposto dal governo Berlusconi.
Militarizzazione della politica, soldati nelle strade, schedatura di
chi non si integra, repressione delle proteste, tant'è che c'è già chi
? com eil settimanale "Famiglia Cristiana"- parla di nuove forme di
totalitarismo, addirittura di fascismo.
Su questa traccia si muove l'inchiesta curata da Enrico Deaglio, Mario
Portanova e Beppe Cremagnani con un documentario della durata di circa
100 minuti, dove per la prima volta parlano protagonisti di quei
giorni come l'allora ministro degli Interni Claudio Scajola, l'ex
segretario di Rifondazione Comunista, Fausto Bertinotti, l'on. Furio
Colombo, allora direttore dell'Unità, l'on. Filippo Ascierto,
responsabile sicurezza di An.
Il dvd sarà accompagnato anche da un libro di 120 pagine. E' la
ricostruzione definitiva dei fatti di Genova, ottenuta attraverso i
risultati dell'inchiesta giudiziaria, del lavoro giornalistico della
redazione, le interviste esclusive e gli incontri riservati che hanno
avuto luogo durante il periodo di preparazione del documentario. Gli
avvenimenti e i retroscena di quei giorni vengono rivisti sotto una
nuova luce e questo ci aiuta a capire che Genova non fu un episodio
isolato, un'esplosione di violenza poliziesca casuale, ma che è
profondamente in relazione con ciò che sta accadendo nell'Italia di
oggi.
Per la prima volta, in questo film parlano le persone che ebbero
responsabilità istituzionale negli eventi e la "catena di comando"
incomincia ad essere ricostruita. Il clima dell'epoca, le
responsabilità di governo, il vuoto e gli alibi che si crearono i
responsabili stessi, il ruolo che svolse il vicepresidente del
Consiglio Fini, unico membro del governo ad essere operativo sul
posto. Quello che seppe l'opposizione politica, i tentativi falliti di
mediazione. Le testimonianze dei giornalisti e i filmati della Rai che
impedirono il silenzio.




 
Top
0 replies since 15/11/2008, 18:14
 
Reply

load
Fast reply

 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email:



 

 
 




#DD0000